
L’iscrizione al prossimo campionato di serie A1 è stata effettuata e dunque, anche dal punto di vista meramente burocratico, si può dire che la storia continua e che la dirigenza della Robursport Pesaro non sarà costretta a comunicare alla città l’interruzione di un’attività che, lungo 45 anni di vita, ha portato lustro, successi (tre scudetti, coppe nazionali ed europee) e, assieme, prodotto un capillare lavoro a favore di un paio di generazioni di ragazze, cui la pallavolo ha insegnato prima di tutto a crescere assieme secondo sane regole di comportamento.
Ma se fosse successo? Una notizia del genere ci avrebbe lasciati indifferenti?
A noi, assolutamente no. E, di seguito, vi spieghiamo perché.
Lo sport, quello vero, praticato e vissuto secondo sani principi, rappresenta ed incarna valori sociali ed educativi che riguardano l’intera collettività, in particolare quella che abita questo territorio. Tutto ciò rappresenta un patrimonio che la nostra comunità non può permettersi di perdere, e a maggior ragione in un momento in cui le difficoltà economiche minano le sicurezze delle famiglie. Una società sportiva come la Robur offre occasioni formative in grado di far fronte a quella vera e propria ‘emergenza educativa’ di cui si parla da tempo a proposito dei nostri ragazzi.
Quello che può offrire la Robursport a chi vorrà sostenerla è una ribalta nazionale per ciò che riguarda la prima squadra, tra le più titolate dell’intera serie A, e, assieme e non meno importante, un inestimabile bacino di affettività, riconoscenza, stima e identificazione per quanto concerne le centinaia di genitori e bambine del settore giovanile.
Tutto ciò ha bisogno di ulteriore appoggio: il primo passo, quello di decidere di continuare l’attività, è stato compiuto, ma il cammino è ancora lungo. Servono altri compagni di viaggio da aggiungere a quelli, benemeriti, da sempre al fianco della società pesarese: una società che ha saputo coniugare i successi più prestigiosi con una costante attenzione alla pratica sportiva di base, senza perdere mai il contatto con le proprie radici e con la comunità cittadina. Numerose, infatti, sono state in questi anni le iniziative a sfondo sociale cui la Robusport ha partecipato o di cui si è fatta promotrice.
Ciò che si sta cercando, insomma, è l’alleanza e il sostegno delle istituzioni e delle realtà economiche locali, affinché la società possa consolidare e proseguire la sua attività (dalla squadra di A1 a tutto il settore giovanile, sino ai gruppi del minivolley) a favore della comunità cittadina.
ro.ma.