Come si fa ad entrare in confidenza con un santo? Di recente Papa Francesco lo ha spiegato bene: «si fa come con un amico – ha detto – rivolgendosi a lui nei momenti decisivi della nostra vita». Ecco perché quella tra Chiara Tani e il beato Carlo Acutis può essere vista come una delicata storia d’amicizia tra due coetanei. Chiara è una tredicenne di Pesaro. Si è da poco iscritta in terza media quando le docenti consigliano a sua mamma Silvia di farla visitare per una raucedine molto forte e persistente. «Pensavo ad una forma influenzale di inizio autunno – racconta Silvia – ma le parole delle insegnanti hanno provocato in me una grande agitazione e così ho prenotato una visita specialistica presso il reparto di otorinolaringoiatra dell’ospedale Bufalini di Cesena». L’appuntamento viene fissato per il 15 novembre dello scorso anno. Chiara nel frattempo si sta preparando a ricevere il sacramento della confermazione prevista per ottobre e partecipa con il proprio gruppo di Comunione e Liberazione alla mostra “I miracoli eucaristici nel mondo”, ideata e realizzata da Carlo Acutis e allestita in quel periodo proprio a Pesaro. L’evento, inaugurato dall’arcivescovo Sandro Salvucci, vede anche la presenza di una reliquia del beato. Chiara si appassiona talmente tanto alla vicenda di Carlo che si offre per presentare ai visitatori uno dei pannelli. Arriva così il giorno della visita al Bufalini. La fibrUnoscopia evidenzia una “cisti sottomucosa al terzo medio”. «Il medico le prescrive una terapia cortisonica – dice la mamma – e ci spiega che sarebbe stato necessario un intervento chirurgico molto delicato, data anche la conformazione sottile delle corde vocali; poi fissa un secondo appuntamento per l’11 dicembre». Chiara e la famiglia quella stessa sera pregano con il libriccino di Carlo Acutis, ricevuto in regalo dalla nonna Rita. Da allora inizia un’assidua preghiera di intercessione per la guarigione di Chiara. «Nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione – prosegue la mamma – la zia Maria Angela, sorella di nonna Rita, si reca ad Assisi e, pensando a Chiara, striscia l’immaginetta di Carlo Acutis sull’urna del beato». La mattina della seconda visita in programma a Cesena accade un fatto strano. «Chiara sputa una pallina acquosa mista al muco e quasi scherzando ci viene da pensare che forse poteva essere proprio la cisti», continua la mamma. Poi al controllo del pomeriggio la speranza si trasforma in realtà quando leggono l’esito della fibroscopia: “Al momento non più evidenziabile la lesione cistica al terzo medio”. Per i medici si tratta di un fatto piuttosto raro ed eccezionale. «Io credo che Carlo Acutis mi abbia voluto aiutare in questo momento per me complicato e in cui ho avuto molta paura», dice Chiara in un breve video in cui testimonia la sua esperienza. GUARDA QUI IL VIDEO https://youtube.com/shorts/2qsxNZypvac Oggi quel santino preso in Assisi è conservato con cura ed amore a casa Tani. In occasione del Giubileo degli adolescenti che si terrà il 27 aprile le diocesi di Pesaro, Urbino e Fano accompagneranno 400 giovanissimi a Roma dove assisteranno anche alla canonizzazione di Carlo Acutis. Sarà anche un modo per scoprire che si può essere amici di una persona già salita in cielo, proprio come ha testimoniato Chiara.