“L’avventura” urbinate per il Direttore era iniziata nel 2020, ma nonostante le difficoltà procurate dalla pandemia, in questi anni i risultati non sono mancati, da un punto di vista espositivo e, non meno importante, strutturale. E molto altro è in cantiere per il secondo mandato.
Per Luigi Gallo altri quattro anni alla guida della Galleria Nazionale delle Marche e della Direzione Regionale dei Musei. La conferma è arrivata qualche settimana fa, più o meno in concomitanza con l’inaugurazione dell’Appartamento degli Ospiti dopo i lavori di rinnovamento.
Rinnovo. Gli incarichi dei direttori dei musei dotati di autonomia speciale durano quattro anni e il mandato può essere rinnovato per una sola volta. Per Luigi Gallo, romano, 58 anni, l’avventura urbinate è iniziata nel novembre 2020 e finirà, salvo improbabili imprevisti, nel novembre 2028. Un obiettivo su tutti: la conclusione del grande cantiere di rinnovamento degli impianti e dell’allestimento che sta coinvolgendo tutto il palazzo ducale, iniziato circa un anno fa. Il rinnovo non è mai scontato (la nomina è ministeriale), ma i risultati del lavoro quadriennale, nonostante due di questi anni siano stati flagellati dal covid, hanno pesato e gli obiettivi futuri esigevano in qualche modo una continuità.
Risultati. Fino ad oggi, varie sono state le mostre organizzate: le migliori, Urbino Crocevia delle Arti, dedicata a Francesco di Giorgio Martini e a tutti gli artisti della corte federiciana, e Federico Barocci Urbino, l’emozione della pittura moderna, che ha chiuso i battenti ad ottobre, dopo aver incantato 85mila visitatori di tutto il mondo. Nel mezzo, altre esposizioni come quella sulle opere conservate nei depositi o quella in corso sui quadri della collezione di Paolo Volponi, visitabile fino a gennaio. Ma non solo mostre: nella gestione Gallo sono stati aperti i nuovi ambienti del secondo piano, qualcosa che si attendeva da decenni. Assieme a questa apertura, è stato reso fruibile in modo permanente il torricino sud e la terrazza del Gallo al piano terra. Solo qualche mese fa, è stato collocato nelle soprallogge (i corridoi al primo piano) l’intero fregio della guerra che prima occupava la biblioteca. E poi, l’inizio dei lavori al piano nobile, tuttora in corso. Il primo appartamento, quello della Jole, ha aperto i battenti ormai mesi fa, mentre quello degli Ospiti a inizio novembre. Non poche anche le iniziative mirate a far conoscere il Palazzo sempre di più, come la mostra su Pasquale Rotondi alle Scuderie del Quirinale, o l’attuale esposizione su Barocci a palazzo Marino a Milano. Tante anche le aperture a iniziative della città, come la stretta sinergia con Urbino Musica Antica, con la Festa del Duca o i vari concerti previsti tutto l’anno, o ancora l’iniziativa Porta Bene, per far visitare agli universitari le sale del palazzo.
Pianificazione. Oltre ai tre futuri lotti del piano nobile da completare entro il 2026 (appartamenti di Duca, Duchessa e Melaranci), non mancano le idee riguardo a mostre: nel 2025 sicuramente si apriranno le porte di una esposizione dedicata al pittore pesarese seicentesco Simone Cantarini, si parla di circa 60 opere in mostra. Ma a Gallo stuzzica l’idea di radunare finalmente tutte e tre le città ideali. Infine, grande impegno per i musei marchigiani, con tanti lavori anche in queste sedi, da Gradara a Senigallia e nei musei archeologici sparsi sul territorio.