I responsabili delle Ast di Urbino e Fano della Cisl Marche, Leonardo Piccinno e Giovanni Giovanelli, dopo essersi confrontati con i ragazzi del Progetto Policoro e della Fuci di Urbino, hanno deciso di mettere in piedi un servizio informativo per gli studenti che vivono in prima persona l’esperienza universitaria.
La proposta. L’iniziativa si chiama “Progettiamo Insieme” e la sua prima forma di espressione si è concretizzata nello sportello di assistenza ubicato nella sede di Via Bramante 30, proprio a fianco dell’Orto Botanico, dove si trovano anche gli uffici della Pastorale Universitaria. Si tratta di un punto di incontro, aperto a tutti su appuntamento, pensato per offrire appoggio e sostegno agli studenti, e perché no, per portare avanti delle iniziative comuni. Lì, due volte alla settimana, volontari come Margherita e Oscar accolgono i ragazzi arrivati da tutta Italia con le loro problematiche e aspettative. Iscrizioni, borse di studio, mensa, alloggi, sono tutti argomenti sui quali vengono chieste indicazioni e risposte. Si affronta però anche il tema dell’orientamento alla formazione post-laurea e al mondo del lavoro, con quei giovani che hanno terminato il loro ciclo di studi e che vivono la dura prova dell’immissione nel mondo degli “adulti”.
La sede. Per questo la Cisl Marche, in particolare attraverso il Caf per la compilazione dei moduli Isee e al Sicet per la tutela degli affitti, e con il supporto in divenire dello IAL, l’ente di formazione professionale, si adopera per cercare di accompagnare nella maniera migliore possibile i ragazzi che si presentano in via Bramante. O anche, e può succedere, per parlare di auto-imprenditorialità. Lo sportello è aperto il martedì, dalle 10 alle 12, e il giovedì, dalle 14 alle 16. Ma si possono contattare i responsabili anche al numero 3458146013 o sui canali social, alle pagine “Progettiamo Insieme Urbino” e “Cisl Urbino”. Il Progetto Policoro. nasce per iniziativa di don Mario Operti, un sacerdote saviglianese che negli anni settanta fu tra i protagonisti del rilancio della Gioventù operaia cristiana in Italia e che, in seguito, divenne responsabile nazionale della Pastorale del Lavoro. Il 14 dicembre 1995, subito dopo il Convegno ecclesiale nazionale di Palermo, tre organi nazionali della CEI (pastorale giovanile, pastorale del lavoro e Caritas) si incontrano a Policoro (MT) con i rappresentanti delle diocesi di Basilicata, Calabria e Puglia per riflettere sulla disoccupazione giovanile e sui problemi del mondo del lavoro specifici dell’Italia meridionale. Nacque così il Progetto Policoro, che negli anni successivi si estese coinvolgendo 70 diocesi del Mezzogiorno. In 15 anni di attività il progetto ha promosso la nascita di oltre 500 esperienze lavorative (in particolare consorzi, cooperative e piccole imprese) le quali a loro volta avrebbero creato circa 4.000 nuovi posti di lavoro. Alcune tra queste piccole imprese hanno ricevuto in gestione terreni confiscati alla mafia.
Francesco Gnagni