URBINO – Anche quest’anno la solennità di San Crescentino verrà celebrata sabato I giugno nella monumentale chiesa di san Domenico, anziché nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove sono tuttora in corso i lavori di restauro. È una circostanza inconsueta che provoca rammarico e delusione nei cittadini perché interrompe la tradizione plurisecolare di veder apparire la statua del santo sul sagrato del Duomo.
Il programma. La festività patronale verrà celebrata con il fervore di sempre e sarà preceduta da un triduo di preparazione, che si terrà alle 18, in San Domenico, con sante messe e meditazioni: martedì 28 celebrerà don Felice Volpicella, parroco di Gallo di Petriano; mercoledì don Giorgio Giovannelli di Fano e giovedì don Valerio Rastelletti di Pesaro. Venerdì, la Messa della Vigilia sarà celebrata alle 18 dal parroco don Andreas Fassa che celebrerà anche la Messa delle 10 di sabato I giugno. Alle 17 il solenne pontificale. l’Arcivescovo Mons. Giovanni Tani presiederà il solenne pontificale che sarà animato dai canti del coro diocesano diretto da Don Daniele Brivio; all’organo il M° Lorenzo Antinori. Al termine si terrà la processione con la statua del Santo e la partecipazione dell’arcivescovo, delle Confraternite in divisa (Corpus Domini, Buona Morte, san Giovanni e san Giuseppe) e delle autorità civili e militari cittadine, seguendo il tradizionale percorso: Piazza Rinascimento (benedizione davanti all’Università), Viale Salvalai (sosta presso il Monastero delle Agostiniane che saluteranno dal terrazzo il passaggio di San Crescentino), Corso Garibaldi, Piazza della Repubblica (benedizione dei presenti), Via Vittorio Veneto, Via Puccinotti.. Accompagnerà il corteo l’Orchestra di strumenti a fiato di Urbino, diretta dal M° Michele Mangani.
Crescenziano e Urbino. La devozione degli urbinati per il loro Patrono è sempre stata molto profonda e continua tuttora ad essere testimoniata dalla grande partecipazione all’evento liturgico e alla processione.
Il rapporto del Santo con gli urbinati ha inizio nel 1068 allorché il vescovo di Città di Castello (l’antica Tifernum), Fulcone, accoglie la richiesta del vescovo di Urbino, Damiano, diventato poi Beato, di concedere alla città la reliquia di un martire di cui è ricca la chiesa tifernate. La scelta cade su Crescenziano, soldato romano che ha subito il martirio ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano, il I giugno 303. Quando si accorgono del suo trasferimento, i castellani si mettono all’inseguimento degli urbinati; solo una fitta nebbia addensatasi, secondo la tradizione, sul corteo nei pressi di Monte Soffio, permette alla delegazione di Urbino di giungere indenne in città. Il Santo è anche patrono di Crescentino in Piemonte e compatrono di Città di Castello.
Lotteria e gara podistica. La giornata avrà un’appendice nell’estrazione dei premi della lotteria dell’Associazione donatori di sangue, una presenza importante nella città, impegnata, attraverso l’Aido, nella preziosa opera di sensibilizzare e favorire la donazione di organi; in questo senso va l’iniziativa della gara podistica in notturna nel centro storico, che anche quest’anno vedrà la partecipazione di un gran numero di appassionati.
giancarlo di ludovico