PELINGO (ACQUALAGNA) – Sabato 8 settembre, solennità della Natività della Beata Vergine Maria, al Santuario del Pelingo c’è stata una fiumana ininterrotta di gente, mai vista in passato, dalle ore sei del mattino fino a oltre le ore ventitré della sera, per le confessioni e per la partecipazione alla Divina Eucaristia. Sotto lo sguardo di Maria abbiamo constatato un grande risveglio religioso: la fede sta ritornando ad essere vero asse portante della vita del cristiano attraverso maggiore conoscenza della Parola di Dio, migliore pratica della virtù e maggiore testimonianza di vita. È il cuore di Maria che al Pelingo fa germogliare i suoi frutti: in pochi anni la partecipazione dei fedeli nel celebrare questa solennità si è allargata vertiginosamente. Quando, nel giorno della solennità, alle 18 l’Arcivescovo ha iniziato a celebrare l’Eucaristia nel piazzale antistante il Santuario, gremito di fedeli accorsi da tutta la provincia e da oltre, abbiamo notato, tra la gente, grande attenzione con qualche lacrima di commozione soprattutto da parte di fedeli anziani e di persone disabili che mostravano sete d’amore in un certo loro abbandono sulle braccia della Madonna, Madre di Misericordia. L’Arcivescovo nell’omelia ha richiamato i valori della vita di fede affermando che la Natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, come preparazione e come frutto della salvezza, perché è lei l’Aurora che precede il sole di giustizia preannunziando a tutto il mondo la gioia del Salvatore, infatti la genealogia di Gesù, proposta dal Vangelo di Matteo, culmina proprio nell’espressione «Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo».
Nell’occasione, tanti fedeli hanno potuto ammirare il cantiere in atto per preparare l’Area per il ministero pastorale, per la quale l’Arcivescovo si è molto impegnato nel realizzarla. I lavori stanno per terminare e presto ne avremo l’inaugurazione.
La spesa – ha detto l’Arcivescovo – verrà sostenuta con il contributo dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica che, nonostante gli interventi aggiuntivi della diocesi e della parrocchia, non risulta ancora sufficiente. Per questo ci si affida alla Divina Provvidenza perché, per intercessione di Maria, intenerisca il cuore di tanti fedeli per spontanei contributi. Si tratta di collaborare per la realizzazione di un grandioso progetto che consideriamo vero e prodigioso dono della Madonna, Madre di Dio e della Misericordia. I nomi dei generosi benefattori potrebbero essere riportati a perpetua memoria incisi sulle mattonelle della pavimentazione del piazzale d’ingresso alla sala. Ogni interessato, disposto a dare qualsiasi somma, è invitato a consultare il parroco don Gianluigi Carciani, il quale non si è lasciato sfuggire di ringraziare di cuore tutti i presenti e tutti i fedeli intervenuti, soprattutto quelli giunti al Santuario dal primo mattino, ma in particolare ha ringraziato i numerosi volontari che hanno collaborato per gli addobbi, per il palco e per la migliore riuscita della festa, l’Amministrazione Comunale per il servizio d’ordine, i Carabinieri, la Protezione civile, la Pro Loco, gli incaricati per gli articoli religiosi e per il servizio liturgico tra cui il coro parrocchiale del Pelingo.
Giuseppe Mangani