“Siamo qui siamo vivi”: il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampata alla Shoah verrà presentato sabato 5 e domenica 6 maggio a Pesaro, Mombaroccio e Saltara. Il libro pubblicato dalla prestigiosa casa editrice San Paolo con prefazione di Liliana Segre, è curato dal giornalista Roberto Mazzoli, direttore de “Il Nuovo Amico” e collaboratore di “Avvenire”. Dopo il debutto alla Società Umanitaria di Milano, il libro ha effettuato un tour in varie città tra cui Parma, Piacenza, Vicenza, Modena, Bari, Roma, Trani, Padova. Il 16 marzo è stato presentato anche in Parlamento alla Camera dei Deputati in occasione della ricorrenza degli ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali, mentre nei giorni scorsi si sono tenute due date alla Società Interfaith Berkshire e al Capitol District Italian Heritage Interfaith di New York.
Vicenda. Gli appuntamenti pesaresi risultano particolarmente attesi poiché la vicenda narrata si svolge in gran parte proprio sulle colline marchigiane. Secondo il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, il diario rappresenta una pagina di storia finora sconosciuta sulla Shoah. Alfredo Sarano infatti era il segretario della Comunità Ebraica di Milano e sarà proprio lui ad evitare la deportazione di centinaia di persone depistando nel 1938 la Demorazza nella compilazione delle liste anagrafiche degli ebrei e nascondendo nel 1943 gli elenchi comunitari che verranno cercati inutilmente dai nazisti. Se alla fine della guerra il numero degli ebrei milanesi deportati nei campi di sterminio risulterà inferiore rispetto a quello di altre comunità, il merito va attribuito proprio alla lungimiranza di Sarano che, dopo l’occupazione tedesca lascerà Milano nascondendosi con la sua famiglia a Mombaroccio. Qui verranno ospitati dalle famiglie Perazzini e Ciaffoni ma sarà merito di padre Sante Raffaelli, guardiano del santuario del Beato Sante e di Erich Eder, un giovane sottufficiale della Wermacht se la famiglia Sarano, ormai scoperta, riuscirà a salvarsi dalla Shoah.
Date. In occasione della presentazione del libro giungeranno da Israele le figlie di Alfredo, Vittoria e Miriam Sarano, che verranno accolte dalle autorità locali. Sabato 5 maggio alle ore 10.30 nel Salone Metaurense della Prefettura è previsto un incontro con la cittadinanza e le scuole della provincia. Interverranno il Prefetto di Pesaro e Urbino, Carla Cincarilli, il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, l’Arcivescovo monsignor Piero Coccia, il Provveditore agli Studi Marcella Tinazzi e l’Assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli. A presentare il libro sarà Samuele Giombi in dialogo con Roberto Mazzoli. È previsto inoltre un collegamento video con Liliana Segre e l’esecuzione di brani musicali della tradizione ebraica a cura del fisarmonicista Raffaele Damen. Domenica 6 maggio si replica alle ore 11 al teatro comunale di Mombaroccio. Per l’occasione il Consiglio comunale e il sindaco Angelo Vichi conferiranno delle onorificenze per “Elevati Meriti” a: Alfredo Sarano e Diana Hadjes; Igino Ciaffoni e Annetta Ferri; Dante Perazzini e la sua famiglia; Erich Eder; Padre Sante Raffaelli. Sarà inoltre presente Manfredo Coen presidente della Comunità Ebraica di Ancona e la scuola media “Barocci” che nel 2014 realizzò una scultura e un cortometraggio sulla vicenda curato dal regista Giorgio Ricci.
Israele. Sono inoltre previsti altri due appuntamenti nel territorio: venerdì alle ore 18.00 presso la libreria “Il Catalogo” in via Castelfidardo 60 a Pesaro e sabato alle ore 21 presso il Comune di Saltara. Lunedì 7 maggio il libro verrà presentato presso il museo ebraico di Trieste alle ore 18 mentre a breve sarà tradotto in ebraico per l’avvio della distribuzione in Israele.