Don Giuseppe Puglisi “nella sua missione pastorale, pur soffocata dall’azione mafiosa, ha voluto e saputo dimostrare la forza del Vangelo che è, ben oltre la morte, seme di vita nuova e di concreta speranza per l’uomo”. Così l’arcidiocesi di Palermo, in una nota, ricorda il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993, dopo che il Papa ha autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a promulgare il decreto per procedere alla sua beatificazione.
La Chiesa palermitana “è grata al Signore per averle concesso di poter contemplare un suo figlio, che con il suo sangue ha dato testimonianza della fede, tra le schiere dei beati e dei santi” e l’arcivescovo, card. Paolo Romeo, “con cuore ricolmo di commozione, si fa interprete dei sentimenti dell’intera comunità diocesana”.
“La Chiesa di Palermo – riporta la nota -, nelle sue molteplici componenti, sotto la guida del suo Pastore, intende adesso più decisamente ispirarsi alla nobile figura di padre pino, che con il suo esempio e con la sua morte sprona tutti a un rinnovato impegno per l’evangelizzazione, la promozione umana e la luminosità della vita cristiana nella nostra terra di Sicilia”.